The new geration of lithium batteries has half of weight and size. Here a picture comparing the Winston cell (old technology) with the new cell developed by a chinese factory.

Comparison between Winston (old tech) and new lithium cells

Comparison between Winston (old tech) and new lithium cells


Batteria litio TiO2 LTO Appena 4 mesi fa ha fatto scalpore la notizia da Singapore, dove un gruppo di ricerca della Nanyang Technological University (NTU) ha realizzato una batteria al litio con gel al diossido di titanio in grado di ricaricarsi in appena 2 minuti fino al 70% e una prospettiva di vita di 20 anni. Il diossido di titanio (TiO2) è comunemente noto come additivo alimentare ed ingrediente per le protezioni solari ma, si è dimostrato capace di accelerare le reazioni chimiche che si innescano nei processi di ricarica e rendere la batteria piu’ durevole nel tempo. Sebbene la tecnologia sia estremamente recente, segnaliamo la presenza nel mercato di costruttori di batterie al litio con diossido di titanio (LTO). Le specifiche di queste batterie non sono standard per tutti i costruttori, quindi quelle a seguire sono le caratteristiche relative a celle da 40Ah prodotte da un costruttore cinese.

battery LTO lithium Titanium dioxide

Cella 2,3V 40Ah litio al diossido di titanio (LTO)

La tensione nominale e’ 2,3V e la capacita’ e’ riferita ad una corrente di scarica di 1/3CA (in questo caso 13A). Le singole celle pesano 1,7kg e hanno dimensioni di 27,5×13,5×3 cm. Queste celle dopo 30000 cicli mantengono una capacita’ di accumulo pari all’80% di quella originale. Risultati interessati forniti dal costruttore a seguito di test compiunti una temperatura ambiente di 20℃ e un aprofondita’ di scarica del 80%. Con performance di questo tipo un pacco batterie potrebbe tranquillamente funzionare per almeno 30 anni senza che le batterie vengano sostituite.

lithium battery pack

Pacco batterie per moduli rack

Ideali quindi per sistemi di accumulo per Smart Grid e veicoli elettrici dove la durevolezza e’ messa a dura prova nel caso di un utilizzo intensivo. Per maggiori informazioni: contattateci


graphene battery

Great news for e-mobility of the near future, the spanish company Graphenano (industrial-scale graphene production company) developed a new Graphene polymeric lithium battery.

Graphene is the thinnest , hardest material in the world, came out in 2004 , its discoverer , University of Manchester Andre – Heim (AndreGeim) professor who won the Nobel Prize in Physics in 2010.

Such graphene polymeric material has longer battery life, up to four times the conventional lithium batteries. And because of the characteristics of graphene to be very thin (one mono-atomic layer), this battery is only half the weight of conventional batteries, making the load of the car more lightweight , thereby improving vehicle fuel efficiency.

Graphenano company reference person says its cost is not high. It will cost 77% lower than lithium batteries available in the market now.

The material have been developed with the University of Cordoba and the storage capacity reach 3 times the current batteries allowing cars to run for 1000 kilometers and a charging time lower than 8 minutes..

Graphenano company plans to put into production this battery in 2015, rumors says a German car company (not yet disclosed) is testing the battery this month.

Source: Tech.163


iveco daily elettrico

Test di conversione elettrica tra IVECO e Brusa

I recenti limiti sulle emissioni della Comunita’ Europea hanno costretto molti costruttori a fornire soluzioni ibride o totalmente elettriche.

L’aumento delle immatricolazioni nel 2014 di veicoli ibridi ed elettrici sta convincendo diversi produttori ad investire su questa strada e cercare soluzioni innovative per fornire performance paragonabili a quelle dei veicoli a combustibili fossili.

E’ interessante leggere dal sito di BRUSA Elektronik AG la notizia che IVECO ha adottato i caricabatterie della azienda elvetica sui nuovi Daily elettrici presentati alla fiera IAA di Hannover a fine settembre.

Nei due veicoli Iveco Daily 3,5 t / 5,0 t sono stati dotati con i caricabatterie di BRUSA, in particolare NLG513 (3,7 kW) per la versione a ricarica lenta e NLG664 (22kW) è offerto come opzione per la ricarica rapida. Il progetto è stato accompagnato da OFIRA Srl, il distributore italiano di BRUSA Elektronik AG. Iveco prevede un volume di produzione rilevante per il Daily elettrico.

Presso la fiera IAA nell’area espositiva esterna IVECO ha offerto ai visitatori l’opportunità di esplorare ed effettuare test drive del Nuovo Daily elettrico.

I migliramenti effettauti da IVECO in termini di affidabilità, il comfort e la produttività, hanno permesso di ottenere un nuovo record assoluto per carico utile di un veicolo elettrico ad emissioni zero.

Il Nuovo Daily elettrico è stato completamente rinnovato e ora introduce un innovativo sistema di interfaccia utente sviluppato e integrato in collaborazione con TomTom. La nuova versione ad alimentazione elettrica del modello e’ una pietra miliare nel settore automobilistico commerciale a trazione elettrica.

Fonte: Brusa.biz


Intelligent routing software

Intelligent routing software

L’accumulo di energia elettrica si prefigura come la chiave di volta per un nuovo sviluppo delle energie rinnovabili.

Le fonti rinnovabili non sono programmabili, ossia non garantiscono una fornitura di energia continua e costante quando richiesta dalle utenze.

Fino ad oggi la forma piu’ comune di impianto e’ quello connesso alla rete pubblica per sversare l’energia prodotta o utilizzarla per l’autoconsumo durante il giorno.

Questo genera squilibri sulla rete di distribuzione, sviluppata in modo centralizzato (dalle centrali verso gli utenti finali) e non pensata per una produzione distribuita, dove l’energia elettrica puo’ essere prelevata o cenduta da ogni nodo della rete.

Con la riduzione dei costi delle batterie (piombo-GEL e di recente anche al litio) si prefigura un nuovo scenario dove l’energia prodotta da un impianto ad energia rinnovabile, come abbiamo detto non programmabile, puo’ essere utilizzata e/o raccolta e successivamente usata solo quando fosse richiesta.

Se immaginiamo un impianto fotovoltaico per uso domestico, durante il giorno la corrente prodotta puo’ essere utilizzata per alimentare le utenze che vanno in continuo (come frigoriferi), mentre l’eccedenza puo’ essere accumulata.

Durante la sera si utilizza l’energia verde autoprodotta durante il giorno, e nel caso in cui la domanda ecceda il fabbisogno stimato, la rete pubblica puo’ sopperire all’eccesso dei consumi.

Per un impianto industriale e’ poco probabile che l’intero fabbisogno diurno sia coperto dalla potenza del fotovoltaico, soprattutto per quelle realta’ industriali con macchine dotate di motori elettrici, particolarmente onerosi dal punto di vista dei consumi.

L’acquisto di energia dalla rete in un contesto di questo tipo risulta inevitabile ed e’ proprio questo caso in cui l’accumulo puo’ dare un ulteriore contributo all’economicita’ dell’investimento.

Un ulteriore risparmio per una azienda dotata di un sistema di energy storage puo’ essere quello di acquistare l’energia quando questa e’ piu’ economica (tipicamente durante la notte) e conservarla.

Quando il picco dei consumi supera la produzione di energia rinnovabile si potra’ utilizzare anche l’energia accumulata cosi’ da sfruttare non solo l’energia gratuita delle rinnovabili, ma anche l’energia di rete a basso costo.

Questo tipo di soluzione richiede non solo un impianto solare e un sistema di storage per accumulare in sicurezza l’energia che si prevede di consumare, ma anche di gestionali energetici “intelligenti” in grado di monitorare e definire un profilo dei consumi dell’utente per poi sviluppare previsioni su tempi e modalita’ dei consumi.

Sulla base del profilo del fabbisogno energetico del cliente il software sara’ in grado di decidere quando prelevare energia dalla rete, accumularla nelle batterie oppure cederla alla rete.

E’ quanto sviluppato dalla americana Stem che per i suoi sistemi di storage fornisce anche un innovativo software per la migliore gestione dell’energia fotovoltaica e di rete per massimizzare il risparmio economico.

Fonte: Engineering.com


Here an example of mass production of lithium ion cells for energy storage facilities under development by Glidepath. Three 20-megawatthour facilities would be located in McHenry, Joliet and West Chicago.

Each facility will be made up of nine containers that house the battery power components. They will sit on about 4 acres and work with traditional power plants by switching from charge to discharge mode as needed to provide customers with a stable power supply.

BatteryFacility

The containers are similar in size to a storage or shipping container. They house all of the racks collecting lithium ion batteries. They are equipped with a climate control system and monitors to track performance.

BatterContainer

Inside each container holds 20 to 30 energy storage racks stacked much like a computer server.

BatteryRack

The container hold about 80,000 lithium-based batteries, each battery are about 1.5 times the length of a D cell battery.

Battery