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La Condivisione sui Social Network

Il “Social Club”

Qualche numero per divertirci un po’… Nei paesi occidentali abbiamo tra il 30% ed il 40% di persone che condividono qualche cosa, almeno una volta la settimana. Questo numero vi sembra alto? La “Generazione Y” (tutti coloro nati tra gli anni ’80 e gli anni ’90) fa salire questa percentuale oltre il 60%.

 

Il “Dark Social”

Dove viene condivisa questa mole impressionante di contenuti? Uno studio molto interessante di RadiumOne afferma, senza timore di smentita, che la maggior parte dei contenuti viene condiviso nel “Dark Social”, ovvero quel luogo virtuale formato da: email, messaggi su forum tematici e applicazioni di messaggistica privata. Ed è una parte davvero consistente: circa il DOPPIO rispetto a tutte le condivisioni su Facebook. Vi do un ordine di grandezza di questi numeri: se è vero che ogni ora vengono condivisi circa 3 milioni di contenuti su Facebook, nel Dark Social arriviamo a 6 milioni (1 milione ogni 10 minuti…).

 

Cosa spingere a Condividere

Ebbene sì, una motivazione esiste: se l’argomento è qualitativamente interessante esso viene condiviso. Banale? Si, infatti non basta. L’argomento viene condiviso quasi esclusivamente se riflette le opinioni o i punti di vista della persona che lo sta leggendo. In buona sostanza, il contenuto di alta qualità viene condiviso più facilmente, ma deve passare un ulteriore “filtro”, molto più ostico: noi stessi. Ecco perchè il Dark Social ha numeri da capogiro, perchè quando condividete (di fatto) vi esponete, rivelate una parte di voi stessi agli altri. Farlo su un social network aperto al pubblico (Facebook, Twitter, ecc…) significa rivelarsi agli altri pubblicamente. Usare il Dark Social significa esporsi molto meno, mantenendo quindi una sorta di “protezione” nei confronti del giudizio altrui. Nota bene: su alcuni social è possibile condividere in maniera “non pubblica”, verso i propri “amici” e basta, ma forse non tutti lo sanno fare.

 

Condivisione significa Attenzione

Buzzfeed ha scoperto una relazione ufficiale tra il contenuto condiviso ed il tempo speso nella lettura e comprensione. Circa il 63% degli utenti che condividono qualche cosa lo hanno letto interamente e con attenzione. Quindi, la condivisione di un contenuto rappresenta una prova certa che l’attenzione dell’utente è stata catturata in maniera effettiva.

 

Conclusione

Tutti gli sforzi economici e temporali che voi fate nel creare contenuti originali, interessanti e/o divertenti sono ampiamente ripagati dal fattore “condivisione”. La possibilità di misurare in maniera precisa ed effettiva l’indice di gradimento è una prerogativa di quasi tutti i Social Network (non solo Facebook!). Ecco perchè valgono così tanto in borsa…

Fonte: Vortika.com

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