graphene battery

Great news for e-mobility of the near future, the spanish company Graphenano (industrial-scale graphene production company) developed a new Graphene polymeric lithium battery.

Graphene is the thinnest , hardest material in the world, came out in 2004 , its discoverer , University of Manchester Andre – Heim (AndreGeim) professor who won the Nobel Prize in Physics in 2010.

Such graphene polymeric material has longer battery life, up to four times the conventional lithium batteries. And because of the characteristics of graphene to be very thin (one mono-atomic layer), this battery is only half the weight of conventional batteries, making the load of the car more lightweight , thereby improving vehicle fuel efficiency.

Graphenano company reference person says its cost is not high. It will cost 77% lower than lithium batteries available in the market now.

The material have been developed with the University of Cordoba and the storage capacity reach 3 times the current batteries allowing cars to run for 1000 kilometers and a charging time lower than 8 minutes..

Graphenano company plans to put into production this battery in 2015, rumors says a German car company (not yet disclosed) is testing the battery this month.

Source: Tech.163

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I recently read “Graphene is the future, the future is now”. If you already read my posts you will see some strange solid-state graphene based batteries can self-charging. You might think it is only patological science, but here you are an important news from Nokia. We can say this innovation has got truly revolutionary potential.

Nokia is one of the leaders in graphene based research work and mainly on prototyping optical sensor based on graphene. Now Nokia has just patented a self-charging graphene based photon-battery.

The generation of protons is facilitated by the presence of water. The configuration of the GO electrode with the water and the higher pH media renders the battery 300 a dynamic battery. In other words, the battery 300 is capable of regenerating itself immediately after discharge through continuous chemical reactions. In particular, the battery 300 may be automatically charged back to open circuit voltage without an external energy input. The result is a low-power, energy-autonomous device.

It may use humid hair to recharge itself:

During operation, the battery 300 can generate an open circuit voltage on the order of about 1 volt (V) when in the presence of humid air (for example, when the relative humidity is about 30%). The battery 300 also exhibits a fast recovery of its voltage within a few minutes after being fully discharged and without the application of external energy.

If this innovation is not enough, they say it even can be printed on flexible substrates for making a flexible battery or can be made highly transparent.

The battery 300 can be made flexible using printing technology. For example, the battery 300 can be printed onto a flexible substrate. The battery 300 can also be made to have highly transparent optical properties or elastomeric properties.

nokia graphene self-charging battery

Nokia patent graphene based self-charging battery

Nokia pantent


iveco daily elettrico

Test di conversione elettrica tra IVECO e Brusa

I recenti limiti sulle emissioni della Comunita’ Europea hanno costretto molti costruttori a fornire soluzioni ibride o totalmente elettriche.

L’aumento delle immatricolazioni nel 2014 di veicoli ibridi ed elettrici sta convincendo diversi produttori ad investire su questa strada e cercare soluzioni innovative per fornire performance paragonabili a quelle dei veicoli a combustibili fossili.

E’ interessante leggere dal sito di BRUSA Elektronik AG la notizia che IVECO ha adottato i caricabatterie della azienda elvetica sui nuovi Daily elettrici presentati alla fiera IAA di Hannover a fine settembre.

Nei due veicoli Iveco Daily 3,5 t / 5,0 t sono stati dotati con i caricabatterie di BRUSA, in particolare NLG513 (3,7 kW) per la versione a ricarica lenta e NLG664 (22kW) è offerto come opzione per la ricarica rapida. Il progetto è stato accompagnato da OFIRA Srl, il distributore italiano di BRUSA Elektronik AG. Iveco prevede un volume di produzione rilevante per il Daily elettrico.

Presso la fiera IAA nell’area espositiva esterna IVECO ha offerto ai visitatori l’opportunità di esplorare ed effettuare test drive del Nuovo Daily elettrico.

I migliramenti effettauti da IVECO in termini di affidabilità, il comfort e la produttività, hanno permesso di ottenere un nuovo record assoluto per carico utile di un veicolo elettrico ad emissioni zero.

Il Nuovo Daily elettrico è stato completamente rinnovato e ora introduce un innovativo sistema di interfaccia utente sviluppato e integrato in collaborazione con TomTom. La nuova versione ad alimentazione elettrica del modello e’ una pietra miliare nel settore automobilistico commerciale a trazione elettrica.

Fonte: Brusa.biz


Intelligent routing software

Intelligent routing software

L’accumulo di energia elettrica si prefigura come la chiave di volta per un nuovo sviluppo delle energie rinnovabili.

Le fonti rinnovabili non sono programmabili, ossia non garantiscono una fornitura di energia continua e costante quando richiesta dalle utenze.

Fino ad oggi la forma piu’ comune di impianto e’ quello connesso alla rete pubblica per sversare l’energia prodotta o utilizzarla per l’autoconsumo durante il giorno.

Questo genera squilibri sulla rete di distribuzione, sviluppata in modo centralizzato (dalle centrali verso gli utenti finali) e non pensata per una produzione distribuita, dove l’energia elettrica puo’ essere prelevata o cenduta da ogni nodo della rete.

Con la riduzione dei costi delle batterie (piombo-GEL e di recente anche al litio) si prefigura un nuovo scenario dove l’energia prodotta da un impianto ad energia rinnovabile, come abbiamo detto non programmabile, puo’ essere utilizzata e/o raccolta e successivamente usata solo quando fosse richiesta.

Se immaginiamo un impianto fotovoltaico per uso domestico, durante il giorno la corrente prodotta puo’ essere utilizzata per alimentare le utenze che vanno in continuo (come frigoriferi), mentre l’eccedenza puo’ essere accumulata.

Durante la sera si utilizza l’energia verde autoprodotta durante il giorno, e nel caso in cui la domanda ecceda il fabbisogno stimato, la rete pubblica puo’ sopperire all’eccesso dei consumi.

Per un impianto industriale e’ poco probabile che l’intero fabbisogno diurno sia coperto dalla potenza del fotovoltaico, soprattutto per quelle realta’ industriali con macchine dotate di motori elettrici, particolarmente onerosi dal punto di vista dei consumi.

L’acquisto di energia dalla rete in un contesto di questo tipo risulta inevitabile ed e’ proprio questo caso in cui l’accumulo puo’ dare un ulteriore contributo all’economicita’ dell’investimento.

Un ulteriore risparmio per una azienda dotata di un sistema di energy storage puo’ essere quello di acquistare l’energia quando questa e’ piu’ economica (tipicamente durante la notte) e conservarla.

Quando il picco dei consumi supera la produzione di energia rinnovabile si potra’ utilizzare anche l’energia accumulata cosi’ da sfruttare non solo l’energia gratuita delle rinnovabili, ma anche l’energia di rete a basso costo.

Questo tipo di soluzione richiede non solo un impianto solare e un sistema di storage per accumulare in sicurezza l’energia che si prevede di consumare, ma anche di gestionali energetici “intelligenti” in grado di monitorare e definire un profilo dei consumi dell’utente per poi sviluppare previsioni su tempi e modalita’ dei consumi.

Sulla base del profilo del fabbisogno energetico del cliente il software sara’ in grado di decidere quando prelevare energia dalla rete, accumularla nelle batterie oppure cederla alla rete.

E’ quanto sviluppato dalla americana Stem che per i suoi sistemi di storage fornisce anche un innovativo software per la migliore gestione dell’energia fotovoltaica e di rete per massimizzare il risparmio economico.

Fonte: Engineering.com


Il battiscopa radiante permette un riscaldamento uniforme degli ambienti attraverso non tanto il calore radiante del battiscopa in quanto tale, ma dal lento flusso di aria calda che risale lungo i muri irradiando calore sottoforma di luce infrarossa.
battiscopa radiante

Il battiscopa radiante produce una radiazione diffusa e uniforme come si vede nella foto termografica

La velocita’ e la temperatura di questo flusso d’aria sono fondamentali per avere i seguenti benefici:
  1. Calore radiante emesso dall’aria calda lungo le pareti e’ piu’ naturale dei flussi di aria calda generati per convezione;
  2. Calore uniforme irradiato da tutta la parete e si diffonde in ogni punto della stanza;
  3. Bassa velocita’ di risalita dell’aria calda asciuga la superficie della parete eliminando muffe ed umidita’;
  4. Risparmio energetico 30/40% (per grandi locali anche 40/60%) dovuto alla combinazione di bassa velocita’ dell’aria negli ambienti e all’assenza di accumulo di calore sul soffitto;
  5. Assenza di micropolveri, ideale per persone asmatiche o allergiche, dovute ai moti convettivi di aria calda e fredda all’interno degli ambienti;
  6. Umidita’ relativa dell’ambiente a regime stabile 50-60% ideali per il nostro corpo, grazie alla mancanza della convezione di aria e dell’umidita’ in essa contenuta;

Gli elementi che lo compongono, ossia il rame SANCO e le lamelle in ottone antistatico lo rendono l’unico battiscopa radiante che non necessita manutenzione periodica e neppure pulizia interna. Per ulteriori info inviaci una richiesta


bonus fiscali 2015

Bonus fiscali 2015 proroga detrazione 65% e 50%

Prorogati solo per il 2015 le aliquote per gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni (50%) e al risparmio energetico negli edifici (65%).

Il disegno di legge varato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri ha modificato la legislazione vigente (articoli 14 e 16 del Dl 63/2013 modificati dalla legge di Stabilità 147/2013) che prevedeva delle aliquote intermedie per il prossimo anno. Invece le attuali aliquote sono state confermate anche per il 2015, ma dal 1° gennaio 2016 si passera’ bruscamente al 36%, a meno di un’altra proroga nella legge di Stabilità 2016.

La modifica quindi comprende le seguenti proroghe:

  1. Ristrutturazioni edilizie mantiene il 50%;
  2. Riqualificazione energetica degli edifici del 65%;
  3. Bonus per acquisto di mobili e arredi ed elettrodomestici in classe A+ e A per i forni;
  4. Ecobonus del 65% per gli interventi sulle parti comuni dei condomini;

Con questa manovra il governo ha voluto sfruttare l’ “effetto spinta” dei bonus negli ultimi 2 anni che, secondo le stime Cresme, hanno portato investimenti per 13-14 miliardi di euro per quanto riguarda l’aliquota al 50% e 1,5 miliardi relativi agli interventi con aliquota al 65%.

Fonte: Il Sole 24 Ore


L’installazione di un impianto di riscaldamento in fase di ristrutturazione richiede interventi di varia natura a seconda della tipologia.

Confrontiamo a seguire vari interventi collaterali a diversi sistemi di riscaldamento:

Installazione impianto a termosifoni

riscaldamento termosifoni

Riscaldamento a termosifoni

  • Tracce murarie per passaggio tubi nuovi;
  • Rifacimento parziale intonaco necessario;
  • Ripitturazione delle stanze, a causa dei nuovi intonaci di chiusura tracce;
  • Aumento elementi radianti se si vuole funzionare a basse temperature di 50 / 60 °C;
  • Applicazione di valvole termostatiche (per ottenere i Contributi statali e impostare la temperatura nelle diverse stanze).

Installazione impianto a pavimento radiante

pavimento radiante

Impianto a pavimento radiante

  • Abbandonare casa e traslocare per circa 2 mesi;
  • Scavi pavimento, intonaci, rifacimento pavimenti, ripitturazione;
  • Controllo statico antisismico in caso di installazione sui piani superiori al piano terra;
  • Obbligatoria la sostituzione della caldaia con una a condensazione.

Installazione a battiscopa radiante

Installazione battiscopa radiante

Installazione battiscopa radiante

  • Solo su alcune pareti e’ necessario praticare qualche coppia di fori da 2,5 cm di diametro;
  • Eventuale tagliola nel pavimento per attraversamento della zona centrale della casa;
  • Installazione poco invasiva perche’ coinvolge prevalentemente le pareti esterne;-
  • In caso di necessita’ a fronte di forti dispersioni termiche viene installato nelle pareti interne;

 

Installazione battiscopa radiante

Installazione battiscopa radiante

Come si puo’ vedere dalla pianta di una casa modello, l’unico attraversamento sarà nel corridoio/ ingresso, ottenuta con una unica tagliola larga 8/10cm, profonda 4cm si otterra’ l’attraversamento.

Mentre per arrivare all’interno delle stanze basteranno due fori nel muro di diametro 2,5cm a 6 cm d’altezza dal pavimento.

Non saranno necessari onerosi interventi murari, ripristino degli intonaci e ripitturazione, e soprattutto non sara’ necessario traslocare 2 mesi come per il riscaldamento a pavimento.